UNESCO, LA VIA FRANCIGENA E’ PRONTA

Il 2026 sarà l’anno decisivo per la candidatura della Via Francigena a Patrimonio  UNESCO  .

 

L’esito è atteso “a breve”. E per questo “incrociamo tutte le dita”. Nel frattempo a Fidenza torna il festival dedicato al cammino europeo, in programma dal 5 al 10 maggio prossimi. Sei giorni di iniziative aperte a tutti, dagli itinerari storici alle camminate sensoriali, dai trek

king urbani alle esperienze in bicicletta lungo la via Francigena, per promuovere il turismo lento e la cultura del cammino.

La Via Francigena è molto più di un semplice sentiero: è un’arteria storica che ha plasmato l’identità culturale dell’Europa. Ecco alcuni elementi chiave per approfondire la conoscenza di questo cammino, in vista del decisivo appuntamento con l’UNESCO nel 2026:
1. Le Origini e il “Diario” di Sigerico
Sebbene il percorso fosse usato già dai Longobardi, la via deve la sua fama moderna al diario di Sigerico , Arcivescovo di Canterbury. Nel  990 dC , di ritorno da Roma dopo aver ricevuto il pallio dal Papa, Sigerico annotò le 79 tappe (mansio) del suo viaggio. Questo documento è tuttora la base scientifica del tracciato storico ufficiale.
2. Un Cammino di 3.200 km
Oltre al tratto classico Canterbury-Roma, la Via Francigena si è estesa verso il Sud Italia ( Via Francigena nel Sud ), arrivando fino a  Santa Maria di Leuca , in Puglia. Qui i pellegrini del Medioevo si imbarcavano per la Terra Santa. In totale, il cammino attraversa 5 nazioni: Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia e lo Stato della Città del Vaticano.
3. Fidenza: Il Cuore Geografico e Simbolico
Come menzionare nel festival, Fidenza non è scelta a caso. La città (l’antico  Borgo San Donnino ) si trova esattamente al centro del percorso europeo. Il suo  Duomo è un capolavoro del romanico parmense e sulla facciata ospita bassorilievi che fungono da vera e propria “guida per immagini” per i pellegrini medievali, indicando loro la strada per Roma.
4. La Credenziale e il “Testimonium”
Proprio come per il Cammino di Santiago, esiste anche sulla Francigena:
  • La Credenziale:  il passaporto del pellegrino da timbrare in ogni tappa.
  • Il Testimonium: il certificato che attesta il compimento del pellegrinaggio (concesso a chi percorre almeno gli ultimi 100 km a piedi o 200 km in bicicletta fino a Roma).
5. Impatto Economico e “Turismo Lento”
Il riconoscimento UNESCO non è solo un titolo onorifico, ma un volano economico. In Italia, la Francigena attraversa  7 regioni (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio) e oltre 140 comuni. Il turismo lento sta rigenerando piccoli borghi rurali che altrimenti soffrirebbero lo spopolamento, creando una rete di micro-accoglienza fatta di ostelli parrocchiali, agriturismi e botteghe locali.
6. Curiosità: I Passi Alpini
Uno dei tratti più spettacolari e temuti storicamente è il passaggio delle Alpi al  Gran San Bernardo  (2.473 m). Qui, l’ospizio fondato da San Bernardo nel XI secolo offre accoglienza ai viandanti da quasi mille anni, simbolo di una tradizione di ospitalità che non si è mai interrotta.

La Via Francigena è un tesoro di storie che intrecciano fede, sopravvivenza e leggenda. Lungo i suoi 2.000 km, si incontrano aneddoti che spaziano dal miracoloso al curioso:

1. Barry, l’eroe a quattro zampe

Al  Passo del Gran San Bernardo , uno dei punti più impervi, i monaci iniziarono ad allevare grossi cani per il soccorso alpino. Il più celebre fu  Barry , vissuto tra il 1800 e il 1814, a cui si attribuisce il salvataggio di ben  40 persone . Un soldato di Napoleone descrisse con stupore questi “grandi cani docili” che portavano una fiaschetta di liquore al collo per rinvigorire i viaggiatori dispersi nella neve.

2. Il “Semaforo” del Pellegrino a Fidenza
Sulla parete destra del  Duomo di Fidenza , si trova un celebre bassorilievo raffigurante un pellegrino. Nel Medioevo, i viandanti che pernottavano in città attendevano che i primi raggi del sole mattutino illuminassero questa figura: quello era il segnale tradizionale per rimettersi in marcia verso Roma.
3. Il Miracolo delle “Galline Bianche”

Ad  Acquapendente , una leggenda racconta di due pellegrini diretti a Gerusalemme che, non avendo di che mangiare, ricevette in dono due galline bianche da una povera donna. Le galline, pur essendo state cucinate e mangiate, ricomparvero vive e vegete il mattino seguente per continuare a sfamare i viandanti lungo il percorso.

4. Labirinti e simboli segreti
In diversi punti della via, come sulla facciata del  Duomo di Lucca , si trovano incisi dei piccoli  labirinti . Non erano semplici decorazioni: per il pellegrino medievale, il labirinto simboleggiava il cammino tortuoso della vita e la difficoltà di raggiungere la salvezza spirituale.
5. L’Equipaggiamento: non solo Fede
I pellegrini non avevano una divisa, ma due oggetti erano vitali:
  • Il Bordone:  un robusto bastone usato per appoggiarsi, ma anche per difendersi dai lupi o dai briganti che infestavano le strade.
  • La Scarsella: una piccola borsa di cuoio sempre aperta, a simboleggiare che il pellegrino doveva essere pronto a donare carità oa riceverne
Articoli più popolari

CUCINA: SAPORI E PROFUMI UNESCO, VIAGGIO TRA I PIATTI ITALIANI

Il viaggio attraverso i sapori d'Italia non è solo un percorso culinario, ma un'immersione in un sistema culturale così profondo da essere stato ufficialmente iscritto nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO nel dicembre 2025. Questo...

TERME IN ITALIA, VIAGGI UNESCO TRA SALUTE, RELAX E BELLEZZA

L'Italia è una vera e propria superpotenza del benessere, con un patrimonio di oltre 320 strutture termali distribuite su tutto il territorio. Oggi il turismo termale non è più solo una questione di "cure" per la salute, ma un asset economico strategico che nel 2025...

PERCHE’ ASPETTARE AGOSTO? CRESCONO I VIAGGI FUORI STAGIONE

Viaggiare fuori stagione è una scelta sempre più apprezzata da chi desidera vivere le destinazioni in modo autentico, senza fretta e senza folle. Lontano dai picchi turistici, il viaggio cambia ritmo e qualità, offrendo benefici concreti sia ai viaggiatori sia alle...

PRIMO MAGGIO, TUTTI AL LAVORO…PER UN VIAGGIO

Saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d'affari pari a 3,8 miliardi di euro. Il 92% sceglierà di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opterà per l'estero. Sono questi i...

DOVE C’E’ UNESCO IL TURISMO FA BOOM…

Effetto UNESCO: quando il marchio trasforma il territorio in una calamita per il turismo Non è solo una questione di prestigio o una targa da appendere al muro: il marchio UNESCO è un vero e proprio acceleratore economico. Lo dicono i numeri. Che sono da primato....